martedì 4 ottobre 2011

WRITING TUESDAY: MARE

Terzo appuntamento con il WRITING TUESDAY lanciano da Silbietta di INTERNO 105.

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NAUFRAGA

Liam era tornato nei suoi pensieri. Come era possibile dopo tanto tempo? Il loro amore era finito in un mare di incomprensioni e dolore. Era finito e basta e la porta si era chiusa. Come aveva fatto a superarlo? Come aveva fatto a dimenticare un amore così grande? Perché di una cosa era sicura Lani, l’aveva dimenticato.
Capitava di rado che pensasse a lui e le volte che capitava era solo un ricordo sbiadito. Era anche vero che lei era partita. Era andata lontana e a separarli c’era una distesa immensa di acqua, un intero mare. Ora quel mare doveva attraversarlo di nuovo e quello che per anni e
ra stato rimosso, in quel viaggio, stava tornando a galla.
Il solo pensiero di poterlo rivedere aveva riacceso di nuovo il suo cuore, come se fino ad allora avesse smesso di battere e fosse all’improvviso ripartito. Nessuno come Liam era riuscito a toccarle
il cuore e i ricordi riemergevano uno dopo l’altro, senza darle scampo. Inutile l’impresa di scacciarli dalla testa. Quelli partivano dal cuore, spingevano forte e a fondo fino ad arrivare all’anima: il primo incontro, quel battibecco ancora prima di essere un NOI, il primo bacio rubato, le mani nelle mani per scaldarsi in una fredda notte, il primo appuntamento pieno di imbarazzo (quello di lei) e di speranza (quella di lui), i suoi occhi colmi della sua anima dolce, ancora le sue mani, la sua musica, il suo capirla, le sue lacrime, le sue parole, ballare la loro canzone al concerto, la notte sotto le stelle. Come aveva fatto a dimenticarlo? Proprio non riusciva a ricordare i giorni dopo il loro ultimo incontro. Ma il resto lo ricordava bene, soprattutto ricordava bene i suoi errori: gli sbagli fatti, inconsapevolmente, dovuti alla giovane età, i litigi senza importanza, i ridicoli atteggiamenti, il suo darlo per scontato, i suoi tentativi di riconquistare il suo cuore, la speranza che poi è svanita, il loro addio, se di addio si può parlare.

Lei sapeva che sarebbe stata l’ultimo volta che avrebbe parlato con Liam e avrebbe voluto
almeno scusarsi, fargli comprendere il bene che gli aveva voluto e che solo dopo averlo perso ha compreso, ma non ci riuscì. Questo le pesava più di tutto.
Lani era brava con le parole ma quel maledetto giorno, in quel momento, non ci fu verso di farle nascere, di farle uscire. Maledette parole. Si dissero addio così, semplicemente, come dirsi buongiorno, senza un vero finale.
Ed ora stava tornando a casa, alle strade percorse insieme, ai luoghi che avevano vissuto il loro amore, ai posti che ancora oggi celano i loro segreti. Lani non poteva fare a meno di piangere, un pianto troppo grande anche per il suo carattere combattivo. Come aveva fatto a dimenticarlo? Come avrebbe voluto ricordarlo per farlo di nuovo. Ma era una bugia. Il suo cuore non le avrebbe mai permesso di farlo sparire un’altra volta. Questa certezza la distruggeva.
Di una cosa si compiaceva. Era riuscita a mantenere la promessa fatta a Liam. Non l’avrebbe più cercato né chiamato. Aveva addirittura messo un mare tra di loro per riuscirci. La promessa era stata mantenuta e rivederlo non avrebbe cambiato le cose. Ora quelle maledette parole c’erano e pesavano sul suo cuore, feroci ed affamate di rivalsa ma non sarebbero mai state dette. Lani non avrebbe mai infranto la promessa,
Le lacrime erano amare ed infinite come l’acqua sotto di lei. Era sfinita dal dolore, dai rimpianti ed in mezzo a quel mare si sentiva una naufraga senza via di fuga.

4 commenti:

polepole ha detto...

Ma quanto quanto sei romantica, tu... bellissimo, Antonella!

Antonella - ATTIMI DI LETIZIA ha detto...

@polepole: sì, lo sono :) con il bene e il male che questo comporta :) bacio cara

Wanesia ha detto...

wow che bel racconto romantico!°

Antonella - ATTIMI DI LETIZIA ha detto...

@Wanesia: grazie cara :)

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