Continua il viaggio è un’iniziativa di TIziana che consiste nello scrivere un racconto a più mani sul tema del viaggio ovviamente.
Settimana scorsa era il mio turno.
Eccovi il racconto scritto finora…la parte scritta da me è quella in neretto alla fine.
1) Luca fissa la cartina ormai da qualche minuto. Uno sguardo alla mappa e uno sguardo al taccuino mentre prende appunti. Dalla stanza vicina provengono piccoli rumori famigliari. Sulla porta appare Monica.
- Quando saremo in aeroporto devo prendere uno spazzolino, ricordamelo.
Luca, assorto nei suoi pensieri, non risponde e continua a scrivere.
- Hai già sentito Marco? - aggiunge Monica - Non vorrei che arrivasse in ritardo come al solito. Nessuna risposta.
- Mi hai sentita?
- Si, l'ho chiamato e mi ha risposto che ci sarà...forse.
Monica ritorna ai suoi bagagli sbuffando. Luca muove qualche passo verso il suo zaino stracolmo, mette il taccuino in una tasca e comincia a chiudere le finestre. Lo squillo del telefonino richiama la sua attenzione.
- Allora siete pronti? Forza, facciamo tardi.
Inaspettatamente Marco è stato puntuale, anzi addirittura in anticipo.
- Scendiamo subito. Dai Monica, Marco è già qui sotto, andiamo.
Le finestre sono chiuse, uno sguardo alla stanza mentre 2)spengono la luce, poi la porta e' alle loro spalle.
Roma.
Ci erano già stati milioni di volte, ma questa sarebbe stata speciale. Erano tornati finalmente insieme, e tutto avrebbe avuto un sapore diverso. Monica lo sapeva, e per questo aspettava quel momento da settimane. Solo non pensava che anche Marco si sarebbe unito a loro, dopo tutto quello che era già successo. Sono stati mesi duri, difficili, impegnativi per tutti. Ciascuno di loro avrebbe ricordato quello che e’ accaduto con una consapevolezza diversa. Monica ad esempio era rimasta letteralmente scioccata. Non credeva che Marco si sarebbe comportato in quel modo dopo aver spergiurato di non essere lui l’autore di quell’articolo. E invece poi era tutto precipitato nel giro di qualche ora. La rivelazione, lo scandalo, le critiche a non finire. Chiara Marconi, stella nascente, non era stata preparata a quello che sarebbe accaduto di li’ a breve. La valanga di fango la trascino’ a valle e la immobilizzo’.
3) Monica contò i respiri tra le perle che teneva ancora in mano, poi esplose.
- Pure dal fango si vedono le stelle. rispose Marco.
- Dovresti imparare a rispettare le persone.
- Dovresti imparare a non affrettare i giudizi. Le crisi che ci travolgono sono un appuntamento irrinunciabile della vita, e se si toglie un sogno dal cassetto, e lo si indossa senza accortezza solo per andare, si dovrebbe mettere in conto le tarme. Si dovrebbe mettere in conto – aggiunse, appoggiando le parole sul bagaglio, al check-in - del peso del bagaglio. Potresti saperlo, se non ti portassi sempre tutto dietro.
Le due valige di lei, costarono un sovrapprezzo; niente, confronto al dubbio che Luca nascondeva dietro la mappa, confondendo con l'odore della carta, quello del pericolo incombente.
Finalmente in taxi, nel crepuscolo macchiato di oleandri, per mantenere la calma apparente gli spiegò il suo progetto, disegnato in rosso fra la chiusura della discussione, e l'apertura dei varchi doganali.
Erano in viaggio.
4) Monica era nata a Milano. Decise di iscriversi a Scienze e Politiche per diventare giornalista. Lì, tra collettivi di sinistra e manifestazioni, conobbe Luca. Ogni volta che i due si incontravano Monica si sentiva addosso sempre una strana sensazione di sconquasso. Era come se Luca, ogni volta, con le sue parole e i suoi atteggiamenti, fosse capace di entrare nel suo mondo sempre in ordine, per mettere caos. Quando Luca le chiese di sposarla, Monica entrò in crisi. La loro storia d'amore era nata sui libri, tra un viaggio e l'altro da Milano a Roma. Quando Luca portava Monica a Roma era sempre una grande festa. Monica non vedeva l'ora di finire l'università per trasferirsi nella città più bella del mondo, dove la notte racconta storie violente e il giorno inizia tra un cornetto e un 'daje, rigà!". A Roma, Luca presentò a Monica tutti i suoi amici di sempre: Valentina, l'Omo, Mauro, il Roscio, Stefano, l'arricciato, Sandra, la Magnatesta che stava con Marco, il Pazzo. 5)Ma Roma non era quella che le avevano fatto credere.
Per lei Roma era diventata un cuore aperto dentro al quale tuffarsi per riprendere fiato e dare nutrimento ai propri sogni. La notte poi…
- Aho! Luca la colse di sorpresa.
- Eh!?
- A che pensi?
- Penso a Mamma tua
- A mamma mia? Ma quante volte te lo devo dì che so fijo de’ ‘na madre ignota?
- Penso a Roma…
- Ogni volta che te ne vai via da un posto invece di goderti la novità t’appennichi sul passato…
- Ho paura. E pensare a Roma adesso mi dà…
- Vedrai che quando ci tornerai starai da capo a dodici. Ormai ti conosco mascherina!
Quel vecchio taxi cominciava a darle un senso di claustrofobia.
I suoi occhi lo supplicavano di… Non sapeva nemmeno lei cosa.
Ma tanto Luca era troppo su di giri per accorgersene.
Chiese al tassista di alzare il volume dello stereo e caracollando come un invasato cominciò ad urlare assieme ai Blues Brothers
“Come on
Oh baby don't you wanna go
Come on
Oh baby don't you wanna go
Back to that same old place
Sweet home Chicago”
6) Scesi dal taxi, mentre Luca e Marco scaricano le valigie, Monica si allontana. Girato l'angolo prende la lettera di Camilla, la sua migliore amica che vive a New York. Prima di rileggerla, Monica si appoggia sospirando al muro cercando di respirare. Ultimamente si sente in trappola anche all'aria aperta. Domani lei e Luca partono per Parigi dove finalmente dovrà rispondere alla proposta di matrimonio. Luca è stato paziente e comprensivo e questo viaggio vuole dimostrarle che nulla cambierà. Ma Monica ha paura, sono appena tornati insieme e forse sarebbe meglio aspettare.
- Amica mia, capisco i dubbi che hai ma non credi che la verità sia un'altra? Devo ricordarti il biglietto che da anni conservi dentro il portafoglio? Lo capirebbe anche un cieco, solo tu e Marco vi ostinate a non capire il motivo che vi spinge a darvi contro per ogni cosa. Credo che indirettamente lo sappia anche Luca e questo spigherebbe la sua improvvisa proposta di matrimonio. Pensaci! Ti voglio bene. Camilla -




